Dopo la Civil War dell'universo Marvel
e quella di Shondaland, arriva la Battaglia più attesa di tutto
Westeros, finalmente abbiamo potuto essere spettatori della Battle of
the Bastards, alla quale ovviamente spetta un posto d'onore, ossia il
nono tanto sospirato episodio di stagione.
“Sono un bastardo!”
“Lo ero anche io.”
Sarebbe potuta andare così, invece no,
Ramsay Bolton ha voluto esagerare, un esercito di migliaia di uomini,
Winterfell, prigionieri prestigiosi, che ne sa Jon Snow che ha
convissuto con i bruti, no?
E così dopo 16 ore cumulative di
lavoro in due giorni, mi ritrovo sveglia alle cinque di mattina,
perché non riesco a dormire e l'unico mio pensiero è alzarmi e
vedere Got.
Devo ammettere che non mi aspettavo che
la scena di apertura avesse come sfondo Mereen.
Non mi dilungherò ovviamente a parlare
di quella che mi è sembrata un'accoppiata improbabile, paragonabile
alla pizza hawaiana (i. e. pizza all'ananas), perché no, grazie, D&D
potevate risparmiarcelo, ma se questo è il prezzo del ferro da
pagare per avere più Greyjoy screentime, forse posso camminare dieci
volte sul mio orgoglio in una sorta di Walk of Shame, per poi sfilare
la corona a fine puntata e maledirli.
Ma, per l'appunto, nessuno è
interessato quello che è accaduto a Mereen, parliamone, i nostri
occhi lacrimanti sono stati puntati interamente sul Nord e su quella
che noi lettori aspettiamo da quattro lunghissimi anni, ma che i
telespettatori, le loro prospettive di vita ringrazieranno, hanno
aspettato per una settimana lunga quasi quattro anni.
Sicuramente le aspettative potevano
essere diverse, ma tutto sommato non riesco a dirmi delusa. Il
problema, che ho con Got, non è dovuto alle
decisioni prese in questa stagione nella fattispecie, ma nella mancanza di
giudizio avuta in passato, perché un conto è distaccarsi
completamente dai libri, un altro invece è annunciarlo e cambiare
scelta in corso, per tornare fedeli alla saga cartacea.
Ormai il guaio era stato fatto, e una
scelta originale poteva essere prendere strade differenti e non
ripercorrere vie già battute dai maestri, ma non tutti sono audaci
come Jaime Lannister.
Il mio alone di delusione aleggia suhli uomini del Nord come i fantasmi dei primi uomini, che fine ha fatto il loro
valore?
E' morto con Eddard Stark?
The Nord Remembers, questa cosa è
stata ripetuta così tante volte che la prossima volta il
milionesimo estratto vincerà una fornitura di Metalupi a vita, ma a
quanto pare, proprio il Nord non riesce a tenerlo a mente, tanto da
allearsi con l'uomo definito più folle e violento dei sette regni:
Ramsay Bolton.
Ed è infatti così che si schiera il
Nord, davanti a un matrimonio combinato, che vede il bastardo di
Roose Bolton come carnefice e la ignara Sansa Stark come vittima
sacrificale.
Ma quando Sansa riesce a scappare,
nessuno volta le spalle a Ramsay, lasciando un attimo sgomenti
chiunque sappia fare 2x2, praticamente.
Non contenti, ci troviamo gli Umber (li
ricordate, c'era un certo Jon che una sera incoronò un certo King in
the North, così per far baldoria) portare come prigioniero l'unico
possibile erede degli Stark, con la testa mozzata di un metalupo.
Fermi tutti, la mia innocenza mi ha
indirizzato verso un ipotetico complotto del Nord, unica cosa
effettivamente plausibile, ma che ne so dopotutto io?
In questi momenti la mia testa si
proietta su lande verdi con tutti gli Stark e i Baratheon vivi e
ridenti, sappiatelo.
Dalla parte di Ramsay, quindi, oltre
gli Umber e i Karstark (che si sa, sono invidiosi degli Stark, perché
sarebbero potuti essere loro i protagonisti della saga, dannato sia
il Kar), ci sono tutte le altre casate del Nord, che vi risparmio dal
nominarvi, eccetto i Mormont, guidati dalla bambina più badass dei
sette regni (fight me, Arya).
Peccato che lady Lyanna Mormont abbia
solo 62 soldati e che Jon conti poche file di Bruti, un gigante e Ser Davos Seaworth.
La battaglia sembra persa in partenza,
e Jon Snow le tenta davvero tutte, persino un duello a singolar
tenzone, che Ramsay rifiuta cortesemente.
Finalmente, per chiunque si fosse
schierato nel #TeamRamsay, cosa che il solo pensiero mi fa ribrezzo,
ma ehi, chi sono io per giudicare, c'è stata la possibilità di
vedere chi realmente sia il bastardo di Bolton ossia un povero
inetto, che sa schierarsi solo dietro lande di uomini, a debita
distanza, perché attenzione, potrebbe farsi male e non ha nessuno da
cui andare a piangere.
Sì, sono felice che finalmente sia
stato messo
in luce quanto piccolo e insignificante sia e come sia
stato facile per lui esercitare paura, perché lui stesso ne è
sopraffatto, da quella di non essere abbastanza.
Ed è la paura di ritornare nelle
grinfie del proprio aguzzino a determinare la vittoria, non la
strategia, né gli intenti.
Il non saperne nulla di guerre, ma il
conoscere la natura umana, ha reso Sansa la più grande stratega di
questa stagione, capace di prevedere anche il peggio per suo
fratello, scenario al quale non eravamo affatto preparati, al
contrario del vedere lo stendardo degli Arryn scendere dalla collina.
L'ombra del finale scontato sembra
scomparire inglobata dall'ombra ancor più grande delle segrete di
Winterfell, dove Sansa ha finalmente il suo faccia a faccia
diventando lei carnefice.
L'ultima frase del bastardo si rivela
veritiera, perché lei ormai è stata infettata dal germe del male,
da quando Ramsay l'ha toccata.
Tutto sommato può definirsi una
puntata rispettabile, con l'esatto finale che ho desiderato per anni
e non poca soddisfazione nel vedere il personaggio, che ha distrutto
l'esistenza del mio personaggio preferito, finire nella maniera che
avevo previsto, ma soprattutto, lo stendardo degli Stark sventolare fiero sulle mura di Winterfell, con annessa lacrimuccia.
E con questo è tutto!
Il problema di Mereen è che si era incartato Martin, e il telefilm si è incartato anche di più: hanno tenuto tutto in stallo finchè non è tornata Daenerys, e invece di glissare (come fanno con Bran) ci hanno imposto quei siparietti Tyrion-Missandei-Verme Grigio che, per me, sono diventati la pausa bagno.
RispondiEliminaAdesso perlomeno è finita e magari quei tre draghi verranno portati a Westeros.
La battaglia nel Nord mi è piaciuta, anche se non ci sono stati particolari colpi di scena ed è morto chi doveva.
Sul Nord che non ricorda... beh, anche io ho sperato fino alla fine in una cospirazione, ma del resto aspettavo anche quella di Dorne e sappiamo come è andata a finire. L'amaro in bocca, qui, è dato dal fatto che è stato il telefilm a ribadire fino allo sfinimento che "the North remembers" e che c'erano tante persone che ancora sostenevano gli Stark e poi niente, faceva più figo la battaglia senza speranza con l'arrivo della Valle a (non) sorpresa e quindi tutte le case importanti si schierano coi Bolton, e Sansa non dice a Jon che forse c'erano altri uomini... che per carità, magari non sarebbe cambiato niente, ma non capisco perchè non dirlo.
Adesso sono curiosa di vedere come Sansa se la giocherà con Petyr perchè non ci credo affatto che l'ha soccorsa solo per farsi perdonare.