mercoledì 27 aprile 2016

OUTCAST premiere europera e recensione (23/04/16)

L'idea di partecipare ad una prima mi sembrava incredibile, decisamente impossibile fin quando non ho varcato le porte dell'auditorium Cartoona del Comicon di Napoli.
Eppure il 23 Aprile, dopo aver affrontato una pioggia torrenziale (di cui porto con me ancora acciacchi e malanni) e una fila impaziente , per non dire impazzita, sono riuscita finalmente ad avere il mio invito e a godermi la visione del primo episodio di Outcast in premiere europea, serie di Cinemax, distribuita in Italia da FOX.
Ed è proprio alla FOX, oltre che al Comicon e sicuramente anche alla Saldapress, che devo i miei ringraziamenti per questa grande opportunità.
Il Comicon napoletano quest'anno ha deciso di regalare a noi telefili diverse anteprime e ospiti esclusivi, facendoci per un attimo teletrasportare con la mente e la fantasia a San Diego.
Questa scelta, molto coraggiosa, perché strizzare l'occhio alla fiera fumettistica e non solo più grande e importante del mondo, non è che sia facile; è stata accolta con fervore da molti ospiti della e sicuramente da me, a causa del mio amore incondizionato per il fumetto.

giovedì 7 aprile 2016

Preferiti di Marzo

Questo marzo è stato particolarmente interessante, telefilmisticamente parlando. Ho cominciato due serie nuove, visto due finali di stagione e ritrovato dopo la pausa invernale molte serie tv.
Serie si sono chiuse ed altre hanno riaperto i battenti, così tante che  scegliere i miei #veryfavourite è stato davvero difficile.
I tagli sono stati dolorosissimi, ma ho finalmente stilato una lista più o meno soddisfacente, anche perché ho deciso di parlare di determinate serie in post dedicati solo ed esclusivamente a loro e vestire di rosa questo “preferiti di Marzo” , in onore dell'international women's day.
Ovviamente il mio preferito di questo mese è stato Daredevil, ma ho preferito parlarne dettagliatamente e in separata sede in questo post, se ve lo siete persi, dategli uno sguardo.
Ma basta perdere tempo ecco i preferiti:

venerdì 1 aprile 2016

Daredevil: seconda stagione (spoiler alert)

Premessa: Ho letto solo una storia di Daredevil nella mia vita, di conseguenza i miei pareri riguardano solo ed esclusivamente la serie televisiva. 

Ci tengo a precisarlo, perché ho scoperto Daredevil da relativamente poco, ciò  mi ha reso una dei fortunati che non ha dovuto aspettare quasi un anno per l'uscita della seconda stagione, ma l'hype di certo non è mancato, fino a farmi fare il conto alla rovescia dei giorni, nemmeno si trattasse di The Winds of Winter
Non so come sarà possibile aspettare il prossimo anno per la terza (sempre che esca nel 2017, considerando gli ambiziosi progetti Marvel) , quindi credo sia giusto ringraziare Netflix per il binge-watching, e la nostra avidità di non averci fatto consumare le puntate con parsimonia. 
Perché, d'altronde, credo fosse impossibile centellinare gli episodi in maniera tale da poter avere almeno 13 giorni all'insegna del Diavolo di Hell's Kitchen. 
La bellezza di questa stagione, forse più della precedente, è l'impossibilità per lo spettatore di staccarsi dallo schermo del proprio computer, perché completamente ipnotizzato dalle immagini del cliffhanger finale di ogni singolo episodio, che sembrano sussurrargli “solo un altro" con voce così suadente che nemmeno Charlie Cox o Elodie Yung (vi lascio scegliere) avrebbero potuto far meglio.
Di motivazioni ce ne sono un'infinità, a livello tecnico e registico Daredevil è una serie che regala alti momenti televisivi, incorniciati da una dominante aura oscura, che sembra quasi avvolgerci e quasi farci sentire inspiegabilmente protetti, nella bolgia infernale newyorkese. 
Alcune scene adrenaliniche e più dark invece ci trasportano nella prima stagione, facendoci pensare
che possano diventare un trademark di questa serie targata Netflix, particolarmente la sequenza della scala, dove Matt affronta armato di calcio di pistola e catena gli irlandesi (2x03), il che ci riporta indiscutibilmente all'amatissima scena del corridoio presente nella seconda puntata della prima stagione.

here we are

Dopo l' avventura di cookies agrodolci, ho deciso di aprire questo nuovo blog, perché... fondamentalmente no, non c'è una vera e propria ragione.
Sono sempre la solita Dana, o per chi non mi conoscesse sono una fangirl a cui piace blaterare di cosacce che guarda, lamentandosi contro lo schermo del pc, come i vecchi si lamentano di fronte ai cantieri.
In realtà la mia vena critica è dovuta a una semplice deformazione professionale, le mie personalità multiple riescono a riempire un range emozionale così vasto, che nemmeno una versione estesa di Inside Out riuscirebbe a comprenderle tutte.
Al contrario di Cookies su questo blog non troverete solo telefilm, ma forse anche libri, film e fumetti, ma spero anche fiere o esperienze relative a serietv, cinema, arte e letteratura.
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