giovedì 7 aprile 2016

Preferiti di Marzo

Questo marzo è stato particolarmente interessante, telefilmisticamente parlando. Ho cominciato due serie nuove, visto due finali di stagione e ritrovato dopo la pausa invernale molte serie tv.
Serie si sono chiuse ed altre hanno riaperto i battenti, così tante che  scegliere i miei #veryfavourite è stato davvero difficile.
I tagli sono stati dolorosissimi, ma ho finalmente stilato una lista più o meno soddisfacente, anche perché ho deciso di parlare di determinate serie in post dedicati solo ed esclusivamente a loro e vestire di rosa questo “preferiti di Marzo” , in onore dell'international women's day.
Ovviamente il mio preferito di questo mese è stato Daredevil, ma ho preferito parlarne dettagliatamente e in separata sede in questo post, se ve lo siete persi, dategli uno sguardo.
Ma basta perdere tempo ecco i preferiti:



     Unbreakable Kimmy Schmidt è stata la mia ultima scoperta telefilmistica che mi sta aiutando a superare il lutto del finale di Parks and Recreation (finale? Chi ha detto finale? Non è mai finito, non sono pronta!).
    Questa improbabile sitcom ci porta nel mondo rosa di Kimmy, una trentenne rapita all'età di dodici anni che, dopo essere stata liberata insieme ad altre tre vittime, riesce finalmente ad avere la libertà di poter crescere ed affrontare un'adolescenza arrivata un po' in ritardo.
    UKS è una serie senza troppe pretese che riesce a trasportare il telespettatore anche solo grazie a Kimmy (Ellie Kremper) e alle sue disavventure a New York, metropoli troppo meschina e caotica per l'ingenuità di una bambina chiusa nel corpo di un'adulta, ma non abbastanza da sopraffarla e rispedirla in Indiana (non vi suona familiare?).
    Questa serie è sicuramente al primo posto dei miei preferiti di marzo, perché con la sua comicità genuina, se non quasi bambinesca, riesce anche solo per venti minuti a farmi dimenticare delle mie responsabilità, senza contare che Kimmy potrebbe ricordare una ginger Leslie Knope. 
    Se ancora non avete guardato questa sitcom, date una chance al pilot e non ve ne pentirete, specialmente in vista della 2° stagione (15 Aprile: Save the Date)


    Dopo aver visto il finale di How To Get Away with Murder , serie conclusasi lo scorso marzo, ho sentito un forte senso di straniamento dovuto all'unica domanda che sono riuscita a pormi: gli episodi post season finale sono stati utili alla trama centrale?
    Potrei dire solo in parte, avendo costruito le basi per la terza stagione, che sicuramente avrà a che fare col caso Mahoney, ma il resto? 
    Personalmente questa stagione non è stata di mio gradimento come la precedente, benché sia riuscita comunque a tenermi incollata grazie ai suoi imprevedibili plot twist posti strategicamente alla fine di ogni episodio.
     La risoluzione del caso Hapstall è l'unico motivo per cui HtGawM è finita tra i miei preferiti di marzo, riesce infatti a  tir
    su una season intera che si è  basata  esclusivamente su espedienti narrativi, senza lasciare molto a quella che è la trama centrale. Posso ammettere con assoluta sincerità di non avere la minima idea di chi fosse l'assassino, fino ai 10 minuti finali.
    E voi, avevate capito chi fosse l'assassino?


    Non sono una fan di Grey's Anatomy dagli esordi, ma ammetto che questa serie stia rendendo piacevole i miei venerdì da qualche mese, in particolare per grazie all'evento che ha spezzato i cuori di milioni di fan: Japril, the Movie.
    Sebbene questo nome non  gli dia una certa credibilità , ritengo sia stato uno degli episodi migliori, trattandosi  pur sempre  della separazione di una tra le ship delle ship di GA.
    Shonda ha deciso di disidratarci a causa delle lacrime versate, mostrandoci  piccoli flash della storia dei due chirurghi, dal Mercy West  fino alla firma dei documenti del divorzio.
    La puntata termina con una rivelazione che sembra ribaltare le carte in tavola, ma che negli episodi successivi pare non portare a niente di positivo.
    Qual è il vostro team? Personalmente mi considero orgogliosa di appartenere al #TeamJackson. April è troppo egoista e, per quanto possa capire il suo dolore, la considero troppo poco empatica nei confronti di suo marito, come se lei fosse l'unica a cui sia permesso soffrire.
    Dopo il cliffhanger della scorsa puntata (messa in onda in america il 31/03) mi aspetto grandi stravolgimenti, considerando la teatrale apparizione di Catherine.






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