Questo marzo è stato particolarmente
interessante, telefilmisticamente parlando. Ho cominciato due serie
nuove, visto due finali di stagione e ritrovato dopo la pausa
invernale molte serie tv.
Serie si sono chiuse ed altre hanno
riaperto i battenti, così tante che scegliere i miei
#veryfavourite è stato davvero difficile.
I tagli sono stati dolorosissimi, ma
ho finalmente stilato una lista più o meno soddisfacente, anche
perché ho deciso di parlare di determinate serie in post dedicati
solo ed esclusivamente a loro e vestire di rosa questo “preferiti di Marzo” , in onore dell'international women's day.
Ovviamente il mio preferito di questo
mese è stato Daredevil, ma ho preferito parlarne dettagliatamente e
in separata sede in questo post, se ve lo siete persi, dategli uno
sguardo.
Ma basta perdere tempo ecco i
preferiti:
Unbreakable Kimmy Schmidt è stata la mia ultima scoperta
telefilmistica che mi sta aiutando a superare il lutto del finale di
Parks and Recreation (finale? Chi ha detto finale? Non è mai finito, non
sono pronta!).
Questa improbabile sitcom ci porta nel
mondo rosa di Kimmy, una trentenne rapita all'età di dodici anni
che, dopo essere stata liberata insieme ad altre tre vittime, riesce
finalmente ad avere la libertà di poter crescere ed affrontare
un'adolescenza arrivata un po' in ritardo.
UKS è una serie senza troppe pretese
che riesce a trasportare il telespettatore anche solo grazie a Kimmy
(Ellie Kremper) e alle sue disavventure a New York, metropoli
troppo meschina e caotica per l'ingenuità di una bambina chiusa nel
corpo di un'adulta, ma non abbastanza da sopraffarla e rispedirla in
Indiana (non vi suona familiare?).
Questa serie è sicuramente al primo
posto dei miei preferiti di marzo, perché con la sua comicità
genuina, se non quasi bambinesca, riesce anche solo per venti minuti
a farmi dimenticare delle mie responsabilità, senza contare che
Kimmy potrebbe ricordare una ginger Leslie Knope.
Se ancora non avete guardato questa
sitcom, date una chance al pilot e non ve ne pentirete, specialmente
in vista della 2° stagione (15 Aprile: Save the Date)
Dopo aver visto il finale di How To Get Away with Murder , serie conclusasi lo scorso marzo, ho sentito un forte senso di straniamento dovuto all'unica domanda che sono riuscita a pormi: gli episodi
post season finale sono stati utili alla trama centrale?
Potrei dire solo in parte, avendo
costruito le basi per la terza stagione, che sicuramente avrà a che
fare col caso Mahoney, ma il resto?
Personalmente questa stagione
non è stata di mio gradimento come la precedente, benché sia riuscita
comunque a tenermi incollata grazie ai suoi imprevedibili plot twist posti strategicamente alla fine di ogni episodio.
La risoluzione del caso Hapstall è l'unico motivo per cui HtGawM è finita tra i miei preferiti di marzo, riesce infatti a tir
su una season intera che si è basata esclusivamente su espedienti
narrativi, senza lasciare molto a quella che è la trama centrale. Posso ammettere con assoluta sincerità
di non avere la minima idea di chi fosse l'assassino, fino ai 10 minuti finali.
E voi, avevate capito chi fosse l'assassino?
Non sono una fan di Grey's Anatomy
dagli esordi, ma ammetto che questa serie stia rendendo piacevole i miei venerdì
da qualche mese, in particolare per grazie all'evento che ha spezzato i
cuori di milioni di fan: Japril, the Movie.
Sebbene questo nome non gli dia una certa credibilità , ritengo sia stato uno degli episodi migliori, trattandosi pur sempre della separazione di una tra le ship delle
ship di GA.
Shonda ha deciso di disidratarci a causa delle lacrime versate, mostrandoci piccoli flash della storia dei due chirurghi, dal Mercy West fino
alla firma dei documenti del divorzio.
La puntata termina con una rivelazione
che sembra ribaltare le carte in tavola, ma che negli episodi
successivi pare non portare a niente di positivo.
Qual è il vostro team? Personalmente
mi considero orgogliosa di appartenere al #TeamJackson. April è
troppo egoista e, per quanto possa capire il suo dolore, la
considero troppo poco empatica nei confronti di suo marito, come se
lei fosse l'unica a cui sia permesso soffrire.
Dopo il cliffhanger della scorsa
puntata (messa in onda in america il 31/03) mi aspetto grandi
stravolgimenti, considerando la teatrale apparizione di Catherine.

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